Oltre lo sciopero

Oltre lo sciopero

Oltre lo sciopero 1536 1024 Stefano Aggravi

La decisione della Cogne Acciai Speciali di disdettare il contratto integrativo e la proclamazione dello sciopero sono notizie che meritano attenzione e rispetto. Perché dietro una vertenza ci sono sempre persone, famiglie e preoccupazioni concrete.

È quindi naturale esprimere vicinanza ai lavoratori e augurarsi che il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali possa proseguire con serietà e responsabilità.

Credo però che questa vicenda ci suggerisca anche una riflessione più ampia.

La Cogne Acciai Speciali è un’impresa privata. La trattativa appartiene all’azienda e alle rappresentanze dei lavoratori. La politica non deve sostituirsi a chi ha responsabilità e ruoli ben precisi. Questo, però, non significa che il futuro della Cogne non riguardi la Valle d’Aosta. Al contrario.

Da sempre la presenza della Cogne rappresenta un patrimonio industriale fondamentale per la nostra Regione. Nel tempo la collettività valdostana ha investito sul sito industriale, attraverso gli immobili di VdA Structure, gli interventi di bonifica e altre opere collaterali. Non per entrare nella gestione dell’azienda, che deve restare autonoma, ma perché una grande industria genera lavoro, competenze e sviluppo per tutto il territorio.

È qui che, a mio avviso, entra in gioco la politica.

Non nel decidere l’esito di una trattativa, ma nel creare le condizioni perché un’impresa come la Cogne possa continuare ad esserci in Valle d’Aosta. Energia, infrastrutture, formazione, semplificazione amministrativa: è su questi temi che le istituzioni possono e devono fare la differenza.

Lo sciopero finirà. La trattativa troverà, auspicabilmente, un punto di equilibrio. Ma la domanda più importante è un’altra: vogliamo che tra vent’anni la Valle d’Aosta abbia ancora una industria di questo genere nella “sua” economia regionale?

Se la risposta è sì, allora il dibattito deve andare oltre la cronaca di questi giorni. Perché il futuro della Cogne riguarda tutti, ma non tutto riguarda la politica.